Corte per il trust e i rapporti fiduciari

La Corte per il trust e i rapporti fiduciari della Repubblica di San Marino è competente, unicum a livello mondiale, per tutti i casi e le controversie in materia di rapporti giuridici nascenti dalla fiducia o dall’affidamento quali, ad esempio, trust, affidamento fiduciario ed istituti simili. Un aspetto peculiare della Corte sammarinese concerne il fatto che la sua competenza si estende ai rapporti giuridici sopra elencati, “da qualunque ordinamento regolati” (art. 1 della Legge Costituzionale 26 gennaio 2012 n. 1).

I GIUDICI - La Corte è composta da giuristi di chiara fama, distintisi a livello internazionale in materia di trust. Ciò garantisce un giudizio ed un ausilio altamente qualificati.
Il prestigio della Corte è riconosciuto anche al di fuori dei confini della Repubblica.

La provenienza dei giudici da paesi diversi consente alla Corte di trattare procedimenti non solo in lingua italiana ma in ogni altra lingua conosciuta dai membri della Corte tra cui l’inglese, lo spagnolo, il tedesco ed il francese.
La giurisprudenza della Corte è stata ripetutamente oggetto dell’attenzione da parte della stampa internazionale dedicata e di convegni celebratisi in vari paesi europei.

ASPETTI PECULIARI - Oltre al prestigio dei giudici, grandi elementi di attrazione sono anche i costi contenuti e la speditezza nella conclusione del giudizio innanzi alla Corte, elemento quest’ultimo oggetto di recente apprezzamento da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Dal momento del deposito dell’atto di citazione o del ricorso introduttivo il procedimento impiega fra i quattro e i sei mesi per giungere alla pubblicazione del provvedimento finale. Inoltre l’interessato a ricorrere alla Corte può ottenere dalla segreteria della Corte stessa, prima di depositare qualsiasi atto formale, un preventivo in ordine alle spese che dovrà sostenere ai fini del ricorso.

LEGISLAZIONE
- L’istituto del trust è normato dalla Legge 1 marzo 2010 n. 42. Recentemente l’istituto è stato oggetto di modifica (Legge 5 agosto 2019 n. 123).
Costante è inoltre l’impegno all’aggiornamento della normativa, come dimostrato dalla recente costituzione della “Commissione per la modifica della normativa sul trust” (delibera del Congresso di Stato n. 3 del 5 giugno 2019), dedicata allo studio ed all’approfondimento delle best practices a livello internazionale, al fine di rendere il trust sammarinese sempre più rispondente alle esigenze dell’utenza ed all’evoluzione dell’istituto a livello internazionale.

PRINCIPI FONDAMENTALI - L’insieme dei principi fondamentali della Legge 1 marzo 2010 n. 42 fa del trust sammarinese un modello distinguibile sia dal modello inglese che dal modello internazionale.
Tra i principi di maggior interesse menzioniamo il principio della destinazione ed il principio dell’autonomia patrimoniale del fondo in trust.
Quanto al primo, a San Marino la legge riconosce piena centralità alla volontà del disponente. Questi è libero di determinare le regole di funzionamento del trust e la destinazione dei beni, fatto salvo il rispetto delle poche disposizioni imperative di legge che non possono essere derogate.
Quanto al secondo, il trustee non risponde delle obbligazioni assunte in ragione dell’esercizio dell’ufficio di trustee con i propri beni, bensì con i beni del fondo in trust.

La Repubblica di San Marino ha scelto inoltre di introdurre uno speciale regime fiscale per i trust regolati dalla legge sammarinese ed amministrati da almeno un trustee autorizzato ad operare nella Repubblica di San Marino (Legge 17 marzo 2005 n. 38).

PROFESSIONE TRUSTEE - La professione di trustee è oggetto di precisa regolamentazione. A tal proposito si evidenzia l’attenzione prestata dall’ordinamento all’aggiornamento professionale continuo di coloro i quali esercitano l’ufficio di trustee professionale, a seguito dell’autorizzazione ricevuta dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino. Questi devono, pena la perdita dell’autorizzazione, frequentare almeno un corso annuale di aggiornamento della durata di due giorni.

RAPPORTO DEL TRUSTEE CON LA CORTE PER IL TRUST
E' doveroso rivolgere l’attenzione verso il rapporto che il trustee sammarinese può intrattenere con la Corte per il trust e i rapporti fiduciari. Il trustee infatti, ai sensi dell’art. 53 della Legge n. 42/2010, può rivolgere istanza alla Corte al fine di:
a) essere autorizzato a compiere un atto utile che non rientri tra i suoi poteri;
b) ottenere ratifica in relazione a un atto già compiuto o far apportare dal giudice le modificazioni dell’atto istitutivo che si siano rese necessarie o opportune;
c) ottenere una pronuncia relativa al compimento di un atto inerente all’ufficio, qualora si trovi in uno stato di incertezza in merito al compimento di tale atto.

Tra la Corte ed il trustee si viene dunque a creare un rapporto di collaborazione, utile alla miglior gestione possibile del trust anche in ragione della autorevolezza e del prestigio riconosciuti a livello internazionale ai Giudici della Corte sammarinese.


Per maggiori informazioni: http://www.cortetrust.sm/on-line/home.html


DISCLAIMER
Il presente testo (file pdf della legge consolidata) è ad uso meramente consultativo. Agenzia per lo Sviluppo Economico - Camera di Commercio non si assume alcuna responsabilità per errori o imprecisioni contenute nello stesso.
I testi ufficiali delle leggi e dei decreti sammarinesi possono essere reperiti al sito www.consigliograndeegenerale.sm - archivio leggi."