Il Lavoro a San Marino

La Repubblica di San Marino ha una popolazione ad alto tasso di scolarizzazione e formazione, in grado di offrire profili professionali adeguati alle molteplici iniziative imprenditoriali. Una forte attenzione è dedicata alla qualificazione professionale, alla formazione continua e all’upgrading delle competenze della forza lavoro.
I profili professionali altamente qualificati sia per quanto riguarda la manodopera che il settore impiegatizio sono dovuti ad un sistema sinergico di formazione, caratterizzato da importanti ed innovative agevolazioni a supporto delle imprese e dei lavoratori.
L’investimento in capitale umano è favorito da tipologie contrattuali a contenuto formativo e di riqualificazione e da strumenti incentivanti a disposizione degli operatori economici. Questo contribuisce al potenziamento delle conoscenze e delle competenze umane, favorendo una maggiore efficienza produttiva, rendimenti più elevati a vantaggio delle imprese e un modello di sviluppo basato sulla crescita.

Qualora non fossero disponibili le professionalità richieste dalle imprese che operano in territorio, è possibile rivolgersi a prestatori di lavoro non residenti a San Marino.
I servizi di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro vengono svolti da un ufficio pubblico e sono disponibili anche on-line.
La concertazione fra i sindacati garantisce un equilibrio fondamentale per il mondo del lavoro. I contratti collettivi nazionali definiscono gli elementi di base e il contenuto del contratto di lavoro individuale. Questo modello migliora la produttività e porta al contenimento dei conflitti sociali.
Gli strumenti a disposizione per il contenimento del costo del lavoro offrono soluzioni di flessibilità alle imprese e contribuiscono a migliorare la loro competitività.

Il costo del lavoro è comunque competitivo grazie ad una minore incidenza degli oneri sociali sul fattore lavoro rispetto ai paesi vicini. Gli oneri contributivi a carico delle imprese variano in base alla forma giuridica e al settore di appartenenza dell’impresa.
Le diverse tipologie contrattuali permettono alle imprese di disporre delle risorse umane in maniera flessibile in base alle proprie esigenze e sono particolarmente favorevoli per il datore di lavoro, anche in ragione degli incentivi economici previsti dalla normativa in materia.
Sono molteplici gli incentivi a sostegno dell’occupazione, della formazione, dell’acquisizione delle competenze finalizzati all’inserimento o al reinserimento in azienda di determinate categorie di lavoratori. INCENTIVI OCCUPAZIONALI

Costo del lavoro:
- a carico dell’impresa: 30,9% sulla retribuzione lorda di ogni dipendente (per malattia, gravidanza, assegni familiari, ammortizzatori sociali);
- a carico del lavoratore: 8,3% sulla retribuzione lorda.

Costo del personale
In allegato una tabella con l’indicazione del costo orario contrattuale per il settore Industria – Meccanica di precisione, per dipendente senza carichi di famiglia e senza scatti di anzianità

Lavoratori frontalieri
Il reddito di lavoro dipendente prodotto dai frontalieri (residenti italiani che lavorano a San Marino) è tassato sia nel luogo ove è svolta l’attività lavorativa (con le aliquote del sistema fiscale sammarinese), sia in quello di residenza del dipendente (Italia), salvo il riconoscimento del credito di imposta per evitare (o quanto meno mitigare) la doppia imposizione nello Stato di residenza del lavoratore.
Sui redditi da lavoro dipendente prodotti a San Marino l’Italia riconosce una franchigia, il cui importo viene deliberato da parte dell’Italia.
In materia di protezione sociale i lavoratori frontalieri sono soggetti alle stesse tutele delle altre categorie di lavoratori e quindi versano i contributi previdenziali nello Stato in cui prestano l’attività lavorativa e percepiscono una pensione distinta per ogni Stato in cui sono stati assicurati per un periodo di almeno un anno.

Oneri sicurezza e gestione rifiuti

Oneri sulla Sicurezza
La normativa sammarinese in materia di sicurezza sul lavoro (Legge 18 febbraio 1998 n. 31 e successivi decreti attuativi), armonizzata con l’equivalente del “Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro” (Decreto Legislativo 9 aprile 2008), stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela del lavoratore e dell’ambiente esterno confinante con i luoghi di lavoro.

La Legge 31/98 ha raggruppato un gran numero di norme in un unico contesto ed ha introdotto il concetto di Valutazione dei Rischi in azienda.
La normativa in vigore prevede, tra l’altro:
- l’elaborazione e l’aggiornamento del "Documento di Valutazione dei Rischi";
- la nomina e formazione del "Servizio di Prevenzione e Protezione" e del suo Responsabile;
- la nomina e formazione della "Squadra di Emergenza" Antincendio e Pronto Soccorso;
- la nomina di altre figure eventualmente necessarie (Medico del Lavoro, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, ecc.);
- l’organizzazione del "Piano di emergenza ed evacuazione";
- la necessità di formazione ed informazione, per tutti i lavoratori, sui rischi e sul piano d'emergenza, all'assunzione e periodicamente;
- la redazione del "Fascicolo di intervento per le attività a maggior rischio incendio" (Decreto Delegato 6 agosto 2010 n. 146).

Oneri sulla gestione rifiuti
La Repubblica di San Marino, per recuperare o smaltire i propri rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi, ha l’obbligo di rivolgersi allo Stato italiano, in particolar modo alle regioni limitrofe o vicine, quindi all'Emilia-Romagna, alle Marche e alla Lombardia.

I costi per le procedure burocratiche transfrontaliere fanno riferimento a tre leggi:
il codice ambientale sammarinese n. 44 del 2012;
il Reg. CE 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio (giugno 2006);
il Decreto Ministeriale Italiano numero 370 del 1998 (garanzia finanziaria per trasporto transfrontaliero rifiuti).

Da un’analisi comparata degli impegni economici che le imprese locali e quelle oltreconfine devono sostenere per “eliminare” i rifiuti, emerge che i costi di smaltimento dei rifiuti speciali per le imprese sammarinesi possono a volte risultare superiori a quelli registrati per le imprese italiane, ad esempio in ragione delle polizze fideiussorie richieste dalla normativa italiana. L’azienda incaricata della procedura di notifica transfrontaliera deve infatti chiedere agli istituti bancari o alle agenzie assicurative una polizza fideiussoria a copertura di eventuali danni all'ambiente ai sensi del Decreto Ministeriale 370/1998.

Oneri sulla gestione di sostanze tossiche/inquinanti/pericolose
La normativa sammarinese prevede che i produttori di rifiuti speciali pericolosi sono tenuti a provvedere a propria cura e spese ad un adeguato e distinto smaltimento di tali rifiuti nell’osservanza delle norme vigenti. E' in particolare vietata l'immissione di tali rifiuti nei contenitori o punti di accumulo destinati ad accogliere i rifiuti urbani o speciali assimilati agli urbani.