Emilia Romagna: rapporto economico 2010

Realizzato da Unioncamere e Regione Emilia-Romagna

L'Emilia-Romagna chiuderà il 2010 con il Pil in rialzo all'1,5%, una percentuale maggiore rispetto alla media nazionale che non supererà l'1%.  È questa l'indicazione che emerge dal Rapporto sull'economia regionale 2010 realizzato da Unioncamere e Regione Emilia-Romagna. Un dato positivo, quello del Pil, che induce ad elementi di fiducia in una situazione ancora difficile, con una crisi che continua a fare sentire i suoi effetti, specialmente in termini occupazionali. L'indagine conferma che per il sistema economico regionale l'anno si chiuderà con il Pil in rialzo all'1,5%, una percentuale maggiore rispetto alla media nazionale che non supererà l'1%. A trainare il recupero dell'Emilia-Romagna (dopo il -5,9% del 2009), l'export, aumentato nei primi nove mesi del 2010 del 14,7%, con un'intensificazione delle vendite all'estero nel secondo (+19,3%) e nel terzo trimestre (+20,7%). Si tratta, però, di un lenta risalita che non porterà benefici in termini occupazionali: il tasso di disoccupazione, oggi al 5,5%, continuerà a salire nel 2011 (6,3%) per toccare nel 2012 la percentuale record per l'Emilia-Romagna del 7,1%. Del resto, le previsioni di Unioncamere dicono che la crescita del Pil rallenterà nei prossimi anni: +1% nel 2011 e +1,4% per il 2012. Ancora troppo poco per recuperare la perdita del 5,9% registrata nel 2009. Per consultare il Rapporto sull'economia regionale 2010 e per altri dettagli www.ucer.camcom.gov.it/portale/studi-ricerche/analisi/rapporto-economia-regionale