Editoriale – Made in San Marino n°9

Tratto dal magazine della Camera di Commercio

                                                                                                      GO TO THE ENGLISH VERSION Ciò che un Paese può fare per diventare più competitivo, è in larga misura nelle proprie mani. Mario Monti – economista Protezionismo e libero scambio. Delocalizzazione e occupazione. Autosufficienza e concorrenzialità. Sono tantissime le contraddizioni e le questioni che il dibattito sulla globalizzazione porta con sé. Questioni etiche, sociali ed economiche che travolgono e pervadono la vita dei singoli individui, influendo sensibilmente sugli equilibri degli Stati. Temi controversi a cui l'Unione Europea ha tentato di dare risposta attraverso la definizione di una specifica strategia di crescita, contenuta all'interno del Trattato di Lisbona, che cerca di conciliare lo sviluppo sostenibile con la coesione sociale e la protezione dell'ambiente in un regime di libera concorrenza. Ma la crisi con cui le imprese si trovano a dover fare i conti da un paio di anni a questa parte, ha riportato in auge l'annosa diatriba sul ruolo dello Stato nello sviluppo economico, sulla sua capacità di favorirlo e accelerarlo adottando o meno interventi indiretti in materia di politica monetaria, commerciale, fiscale. Variabili queste che hanno la capacità di condizionare l'universo economico e le aspettative degli imprenditori e dei risparmiatori. Da un lato è semplice comprendere come, in periodi di recessione, i Governi tendano ad incentivare i consumi interni facendo leva sul senso di appartenenza alla comunità e puntando sull'assioma per cui spendere i propri soldi nelle attività economiche locali sia di sostegno all'intero territorio, e produca quindi una ricaduta benefica per tutti i cittadini. D'altro canto, è proprio in questi tempi di crisi che le imprese  stanno mettendo in campo le loro risorse, la loro capacità di innovare per rimanere competitive su un mercato che conta potenziali consumatori a livello mondiale. Per questi motivi è importante assistere gli operatori economici nel complesso processo di acquisizione di quegli strumenti conoscitivi, tecnologici, burocratici che li aiuteranno a crescere e a rendere efficace il loro impegno in territorio, così come fuori. Ed è proprio questo l'approccio che la Camera di Commercio porta avanti nelle sue attività di sostegno alle imprese sammarinesi. Attività che partono appunto dalla promozione delle realtà economiche locali alle quali viene fornito supporto informativo e formativo, attraverso l'organizzazione di eventi e iniziative mirati, assistenza nell'espletamento delle formalità burocratiche nel rispetto di precisi standard schematizzati nella Carta dei Servizi, tramite il sostegno dell'imprenditoria giovanile e fungendo da punto di raccordo con la Pubblica Amministrazione. D'altra parte, la vasta gamma di iniziative dedicate all'internazionalizzazione, la creazione del Club Estero, i seminari, l'intera produzione editoriale in lingua inglese – incluso un sito internet ricco di contenuti sempre aggiornati - le relazioni con il corpo diplomatico, manifestano la viva volontà di aprire gli orizzonti delle aziende sammarinesi verso nuovi scenari, per cui si rende necessario elevare le specifiche competenze per trovare il proprio spazio nel panorama economico internazionale. Armonizzare quindi la protezione delle imprese locali con la globalizzazione: una sfida che oggi più che mai siamo chiamati a cogliere.       Clicca per aprire il magazine: Novembre - Dicembre / November - December 2010