La San Marino che piace ai giapponesi

Molto seguito il programma "Za Sekai Isan” ("I Patrimoni dell'Umanità”)

Molto seguito lo speciale della rete TBS nel programma sui siti Unesco. Circa 30 milioni di spettatori hanno seguito la puntata dedicata alla Repubblica di San Marino dalla rete televisiva privata giapponese TBS (Tokyo Broadcasting System). La notizia giunge dall'Ambasciata di San Marino a Tokio. Il servizio su San Marino era stato girato nel giugno scorso per il programma "Za Sekai Isan” ("I Patrimoni dell'Umanità”, URL: www.tbs.co.jp/heritage ) ed è andato in onda il 7 novembre scorso. La puntata ha registrato uno share del 6,8%. La troupe si era avvalsa durante i suo soggiorno a San Marino della collaborazione dell'Ufficio del Turismo e delle Segreterie di Stato per il Turismo e per gli Affari Esteri. L'iniziativa era nata da una proposta fatta all'emittente TBS dall'Ambasciatore Manlio Cadelo, mentre il Consigliere d'Ambasciata Riccardo Riccioni aveva curato la parte relativa alle traduzioni e al coordinamento in loco della troupe.Le riprese, fatte anche da elicottero, erano state girate in alta definizione, come è prerogativa della trasmissione che vanta l'alta qualità delle immagini, un commento narrativo impeccabile e la massima cura dei commenti sonori.
"L'iscrizione nel "World Heritage” – commenta il Segretario di Stato Berardi – ha portato San Marino a far parte di un circuito esclusivo, sia come meta di un determinato tipo di turismo, dedito alle città d'arte e ai centri d'interesse storico e culturale, sia come punto d'interesse di servizi giornalistici e di campagne di comunicazione specifiche dedicate ai siti Unesco. Una prerogativa più che mai importante ed utile per la promozione della destinazione San Marino presso target internazionali particolarmente motivati”.
"Ringrazio l'Ambasciatore Cadelo e il Consigliere d'Ambasciata Riccioni per la collaborazione prestata per far conoscere il nostro Paese all'estero nei suoi aspetti migliori e più rappresentativi”.
http://www.tbs.co.jp/heritage/archive/20101107.html Comunicato stampa Segreteria di Stato Turismo