Missione di Moneyval

Per San Marino "promozione" vicina

Sono stati passi avanti quasi sorprendenti quelli compiuti in pochi mesi da San Marino. Lo hanno affermato gli esperti del Consiglio d'Europa, saliti la scorsa settimana sul Monte Titano per esaminare la situazione alla luce delle richieste del Moneyval. Per valutare, in maniera chirurgica e capillare, l'aderenza delle normative sammarinesi agli standard europei per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

La missione iniziata lo scorso 6 settembre si è conclusa sabato 11. E gli ispettori del Moneyval hanno anticipato, in via informale, che gli elementi per una "promozione" di San Marino ci sono tutti. In barba anche a chi diceva che l'Italia si sarebbe opposta a questa promozione del Titano, come se la presenza di un'enclave "piratesca" nel proprio territorio per quello che riguarda le regole della finanza internazionale fosse una soluzione da auspicare. Eppure, con fatica e non pochi sacrifici, i passi compiuti dal Titano in questi ultimi mesi sono stati volti effettivamente nella giusta dimensione. E ora è possibile guardare indietro e rendersi conto, con la conferma e l'approvazione (informale naturalmente, ma perché i tempi tecnici per l'ufficialità sono sempre estremamente più lunghi) degli esaminatori del Moneyval, che la strada percorsa è stata lunga e fruttuosa.

La 'promozione' del Moneyval, per la Repubblica di San Marino, allontanerebbe dunque in maniera definitiva lo spettro della procedura rafforzata alla quale San Marino era stato sottoposto per mesi, fino al 24 settembre dello scorso anno, quando lo stesso Moneyval aveva sciolto la riserva collocando la Repubblica non più tra i paesi di black list, ma pur sempre mantenendolo in un limbo in attesa cioé di una successiva ispezione, quella appunto che si è appena conclusa. In un incontro con i rappresentanti del governo, il segretario agli Esteri, Antonella Mularoni e il segretario alle Finanze, Pasquale Valentini, la delegazione del Moneyval ha espresso soddisfazione per la velocità con la quale San Marino ha aggiornato le proprie leggi, anche se qualche lacuna, soprattutto tecnica, da colmare ancora c'è ancora. Per gli aggiustamenti del caso, come già aveva chiarito Valentini ci sarà sufficiente tempo. Bisognerà aspettare da sei mesi ad un anno per la stesura di un report completo del Moneyval. da SanMarinoWeb.com