Il Moneyval promuove San Marino.

Fine della procedura rafforzata.

Il Moneyval promuove San Marino, fine della procedura rafforzata Gatti: fatto tutto il necessario per uscire dalla lista grigia SAN MARINO - Il Titano tira un sospiro di sollievo: l’assemblea del Moneyval promuove ufficialmente la Repubblica di San Marino, sollevandola dal peso della procedura rafforzata a cui era sottoposta da mesi. L’esito dell’esame è stato ufficializzato in mattinata: gli esperti dell’organismo europeo hanno così riconosciuto la conformità dell’ordinamento sammarinese ai principi internazionali in materia di antiriciclaggio e finanziamento al terrorismo, un buon presupposto per uscire definitivamente dalla grey list. Soddisfatto il segretario di Stato per le Finanze, Gabriele Gatti: “E’ un riconoscimento per un Paese che negli ultimi nove mesi ha fatto tutto quello che era necessario fare per uscire dalla lista grigia, ora continueremo su questa strada”. La decisione del Moneyval, spiega infatti Gatti, “non è un punto di arrivo ma di partenza”. Proprio ieri il Titano ha siglato il suo dodicesimo accordo sulle doppie imposizioni richiesto dall’Ocse per entrare nella white list.
PER IL GOVERNO "E' UN GIORNO DI FESTA PER IL PAESE" Scatta l’applauso del Consiglio grande e generale alla comunicazione della Reggenza sull’uscita di San Marino dalla procedura rafforzata. Qualche secondo prima, sempre a Palazzo Pubblico, è terminato l’incontro con la stampa della delegazione del Congresso di Stato per comunicare che “oggi è un giorno di festa per il Paese”.
Gabriele Gatti, segretario di Stato per le Finanze, è il primo a prendere la parola: “In poche ore abbiamo avuto due notizie importanti per il nostro Paese”. In primis, la dodicesima firma, di ieri con il Liechtenstein, aggiunta nell’elenco degli accordi sulle doppie imposizioni richiesti dall’Ocse. E l’ingresso de facto nella white list. “Non ci fermeremo- aggiunge Gatti- arriveremo a superare largamente questo tetto”. I dodici accordi, dieci siglati in cinque mesi, “sono importanti non solo per uscire dalla lista grigia, ma per impostare una nuova politica economica di San Marino”. Poi la seconda notizia, “l’ufficializzazione, data dall’assemblea Moneyval a Strasburgo, alle 12.15, dell’uscita dalle procedure rafforzate”, in cui San Marino era entrato meno di un anno fa. Uno status che ha significato “non essere credibili a livello internazionale”. E, in termini operativi, per le banche, equivaleva ad impedire loro di eseguire autonomamente l’adeguata verifica della clientela. Un’operazione che d’ora in poi potranno eseguire direttamente gli sportelli sammarinesi, “una volta definite le procedure”. Prosegue Gatti: “Abbiamo lavorato tanto e siamo usciti in meno di un anno dalla procedura perchè l’adozione agli standard internazionali non è uno slogan, noi ci crediamo”. Un pensiero e un ringraziamento dell’esecutivo va alla delegazione sammarinese al Moneyval, alle banche sammarinesi, “che hanno passato momenti difficili”, e a tutti gli uffici e organismi sammarinesi che “hanno reso possibile questo risultato della Repubblica”. Il segretario di Stato ricorda però che ancora la strada è lunga: da affrontare, tra qualche settimana, la delegazione del Gafi e, soprattutto, le trattative per gli accordi con l’Italia. A riguardo, “dopo questo risultato- si dice convinto il ministro- avranno una forte accelerazione”.
Sorride Fabio Berardi, segretario di Stato per il Turismo: “Oggi possiamo dire che finalmente è svanita una cappa nera che ha condizionato la vita politica ed economica del Paese”. Imprese, banche, professionisti, “tutti quelli che da anni lavorano in maniera seria- spiega- possono tirare un sospiro di sollievo e guardare avanti in una strada che non è in discesa, anche a causa della crisi internazionale”. Augusto Casali, segretario di Stato per la Giustizia, se la prende con l’opposizione: “Il governo precedente ha pilotato il Paese dentro la procedura rafforzata, questo lo ha pilotato verso l’uscita”. Casali sottolinea che “questa è la vittoria di San Marino, ognuno ha fatto la sua parte”. In particolare, “il Tribunale ha operato in modo efficiente e dato risposte precise”. Ma sottolinea come tutti gli organismi della partita “hanno cominciato a funzionare da quando il nuovo governo ha dato input precisi”. Valeria Ciavatta, segretario di Stato per gli Affari interni, ricorda che, dopo la firma con il ministro italiano Franco Frattini dello scorso aprile, “oggi abbiamo svalicato per la seconda volta”. Quindi evidenzia i meriti che vanno, in particolare, alle segreterie di Stato interessate, finanze e esteri. Ma “sul piano politico aggiunge- il governo non avrebbe potuto agire con tanta determinazione se non ci fosse stata una maggioranza che ha espresso totale fiducia in lui”. L’ultimo a prendere la parola dei ministri è Marco Arzilli, responsabile per l’industria e il commercio. “Oggi il paese può andare a testa alta, d’ora in poi non si cambia più strada che è quella della trasparenza e di un Paese che ha fatto sistema”. Conclude Arzilli: “Non ci fermeremo, ma continueremo a portare avanti l’interesse di uno Stato che a livello internazionale è stato riconosciuto come virtuoso e affidabile”.
Fonte www.dire.it

24 settembre 2009