Tavolo tripartito

Il CD dell’ANIS rimanda la decisione finale a martedì

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Sul tavolo tripartito San Marino Fixing ha intervistato il Segretario Generale dell’ANIS Carlo Giorgi, che finora non si era ancora espresso nel merito della trattativa.
Ecco una sintesi dell’intervista, firmata da Loris Pironi, pubblicata sul numero 26 del settimanale economico.
Intanto registriamo che il Consiglio Direttivo dell’ANIS, riunitosi in settimana, ha deciso di “congelare” la decisione relativo alla firma o meno del documento, un passo estremamente delicato, rimandando la scelta alla prossima riunione del Direttivo, prevista martedì prossimo.
La trattativa tripartita ha portato a mediazioni piuttosto elaborate: qual è oggi la reale portata del documento?
“Se il tavolo tripartito è la più alta espressione della classe dirigente del paese che si confronta per risolvere la questione dei rinnovi contrattuali e per individuare nuove aree di sviluppo, ebbene, sino a questo momento non è riuscito ad attuare quel salto di qualità nei modi e nei contenuti che da tempo andiamo invocando. Abbiamo condiviso lunghe riunioni utili solo a far sembrare il nostro impegno vero, mentre invece abbiamo dedicato, tutti insieme, tanto tempo ad obiettivi di corto respiro. Manca un’analisi condivisa del quadro di riferimento economico e sembra mancare anche la condivisione del valore della responsabilità e della equità verso chi rappresentiamo. Un esempio per tutti: è possibile bloccare le tariffe degli asili nido e delle utenze incrementando così il deficit pubblico, indistintamente per tutti. Ci sembrava coerente in un momento difficile immaginare che il blocco delle tariffe fosse a favore di chi ha perso il posto di lavoro, chi è in cassa integrazione oppure valesse per i redditi bassi. Invece no, vale anche per chi mantiene il posto di lavoro, che beneficerà del calo dei costi dei carburanti, dei mutui, e di aumenti contrattuali che coprono ampiamente l’inflazione, che a giugno è per fortuna scesa allo 0,5% annuo”.
Qual è stato il vostro contributo alla trattativa?
“(…) Abbiamo cercato di far emergere un concetto: solo se si affronterà con decisione e tempismo e con strumenti straordinari l’attuale momento economico saremo in grado di attenuare, non certo eliminare, gli effetti della crisi mondiale ed interna. Al Tavolo Tripartito tutti condividiamo molte preoccupazioni sull’andamento dell’economia sammarinese, ma, nella sostanza, almeno per ora, nessuno si assume concretamente la responsabilità di proporre condividere ed approvare un’azione davvero eclatante per il rilancio della stessa. Il documento contiene interventi ordinari a favore delle imprese e d     ei lavoratori e tanti buoni propositi”.
Torniamo all’inizio: è stato compreso da tutti che è finita un’epoca?
“A questo punto devo pensare proprio di sì. Al Governo, che si assume l’impegno di avviare una nuova fase di vere riforme, toccano molte responsabilità, compresa quella di denunciare, se alcuni atteggiamenti di oggi continueranno, chi fa finta di non capire. Le responsabilità che derivano, anche per le azioni da porre in atto, competono per ruolo a Governo, associazioni e sindacati dei lavoratori. Attrarre nuova economia, sostituire l’economia che stiamo perdendo, non sarà certo facile. E comunque sarà impossibile, se non si condivide un progetto davvero forte”.