Le imprese informano: Ente Cassa di Faetano

Le opere di Pomodoro per Villa Manzoni

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L’Ente Cassa di Faetano - fondazione della Banca di San Marino Spa - ha felicemente concluso l’acquisto di alcune opere del grande scultore Arnaldo Pomodoro destinate alla Villa Manzoni di Dogana. Sono ben tre le sculture in bronzo del Maestro che troveranno collocazione nel complesso della Villa Scudo VIII, uno scudo di 2,52 metri dalla superficie lavorata, Novecento, una torre conica alta 3 metri con un diametro di 90 cm e Colpo d’ala, una scultura trapezoidale formata da due elementi congiunti. Questa iniziativa si inserisce in un importante progetto di ristrutturazione dell’intero complesso da parte del gruppo BSM, che ne prevede anzitutto il consolidamento, trattandosi di una costruzione che risale circa ad un secolo e mezzo fa.
La possibilità di collocare sul Titano, per la prima volta, opere del Maestro Pomodoro si è concretizzata grazie all’ottimo rapporto instaurato con l’Artista dall’Ente Cassa di Faetano, in occasione della commissione al Maestro di una scultura destinata al vincitore del Premio San Marino, il concorso organizzato dall’Ente per premiare quei sammarinesi che a vario titolo si distinguono nel mondo. La collaborazione è poi proseguita con la commissione di un ambizioso progetto chiamato “Il luogo della freccia” - una rivisitazione della Cava dei Balestrieri - purtroppo rimasto irrealizzato.
L’intenzione del Gruppo BSM è quella di rendere Villa Manzoni un importante centro per la vita sociale e culturale di Dogana e di tutta San Marino, in grado di ospitare in un ambiente elegante e prestigioso mostre, concerti, appuntamenti diplomatici e di rappresentanza ed altro ancora, riportando al suo antico splendore una struttura che è considerata patrimonio storico, culturale ed affettivo da tutti i sammarinesi. L’intera opera inoltre rappresenterà un ulteriore motivo di richiamo turistico nel nostro paese per appassionati e curiosi, andando così ad inserirsi nel percorso di crescita culturale ed economica che l’Ente e la Banca di San Marino promuovono con la loro attività.


BREVE BIOGRAFIA DI ARNALDO POMODORO


Arnaldo Pomodoro nasce a Morciano di Romagna, Rimini, nel 1926. Dopo gli studi di architettura, Arnaldo, come suo fratello Giò, esordì come disegnatore, decoratore ed artigiano del metallo. Creava monili, pezzi astratti di oreficeria, piccole sculture in oro e argento che lasciavano intravedere valide premesse per una nuova scultura, lontana dalle forme tradizionali. Notevole, comunque è il debito di riconoscenza dell'artista nei confronti dei maestri del primo Novecento ed in particolare Paul Klee e Costantin Brancusi.
Per il suo passaggio all'arte plastica fondamentale è il trasferimento, nel 1954, a Milano dove comincia a frequentare l'ambiente artistico di Brera, in particolare Lucio Fontana, Enrico Baj, ed altri.  Le prime sculture, a metà degli anni '50, sono rilievi modellati nel ferro, stagno, piombo, argento, cemento e bronzo. La sua scrittura è costituita da segni astratti, un pattern decorativo. L'uso di questi materiali inediti testimonia la ricerca e la volontà di Pomodoro di sperimentare nuovi mezzi formali ed espressivi. Dalla frontalità del rilievo si passa, negli anni Settanta, alla complessità spaziale e materica della forma a tutto tondo. L'ispirazione di questo periodo deriva dalle forme perfette di Brancusi. La perfezione della forma provoca in lui, anche sotto l'influenza del mondo tecnologico e dell'action painting di Jackson Pollok, una pulsione distruttiva: la forma perfetta viene fatta a pezzi.
Nel 1960 Pomodoro aderisce insieme a Perilli, Turcato, Dorazio e Giò Pomodoro, al Gruppo «Continuità» (1961-62), uno dei più importanti gruppi nella ricerca astratta tra materia e segno.  Da quì in poi ha trovato una propria cifra nell'equilibrio delle geometrie esterne e dei «paesaggi» interni delle opere monumentali, tra cui le Colonne e le Sfere.
La sua scultura è dominata da un rigoroso "ésprit de Géometrie" per cui ogni forma è rodotta all'essenzialità volumetrica della sfera, del cubo, del cilindro, del cono, del parallelepipedo e di altri solidi euclidei nettamente tagliati e iterati in schiere o segmenti di schiere rettilinee o circolari patagonabili alle rapide successioni delle note ribattute in una composizione musicale o a ingranaggi di misteriosi macchinari nascosti nell'interno di massicci contenitori (globi, colonne continue, cubi, dischi) e resi parzialmente visibili dagli squarci e dai tagli che rompono le liscie superfici di questi. Dalla capacità di associare in perfetta coerenza di stile tali crepitanti microstrutture a una monumentalità palese anche nelle grandissime dimensioni dei suoi bronzi nasce l'originalità delle creazioni di Pomodoro, per le quali lo spazio esterno non esiste e tutto si svolge in quello quasi viscerale racchiuso da levigati involucri oppure nitidissimi volumi su piatti supporti verticali, come nelle stupende porte scenografiche per l'Oedipus rex di Stranvinski rappresentato a Siena nell'88 nelle quali, ingigantita e trasferita in un'aura mitica, sentiamo riaffiorare la suggestività dell'etrusca Tomba dei rilievi di Cerveteri.
Le sue opere sono presenti in grandi piazze (Milano, Copenaghen, Brisbane), di fronte al Trinity College dell’Università di Dublino: al Mills College in California, nel Department of Water and Power di Los Angeles, nel Cortile della Pigna dei Musei Vaticani: e nelle maggiori raccolte pubbliche del mondo. Nel 1991 è stato collocato davanti al Palazzo della Gioventù a Mosca il "Disco Solare", dono della Presidenza del Consiglio all’Unione Sovietica, e nel 1992 è stata installata un’opera di grandi dimensioni "Papyrus" nei giardini del nuovo Palazzo delle Poste e Telecomunicazioni a Darmstadt in Germania. Nel 1995 ha realizzato per incarico del Comune di Rimini una scultura in memoria di Federico Fellini, nel 1996 è stata collocata nel piazzale delle Nazioni Unite a New York l’opera "Sfera con sfera " del diametro di metri 3,30 e nel 1998 ha ricevuto l’incarico di realizzare il portale del Duomo di Cefalù. Dal 2000 in poi Pomodoro, insieme alla scultura sarà spesso impegnato nella realizzazione di allestimenti teatrali (costumi e scenografie) tra cui Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi (2005), all’Opernhaus di Lipsia  e Teneke di Fabio Vacchi (2007), Teatro alla Scala di Milano. Grazie all’attività della Fondazione Pomodoro, da lui voluta nel 1995 come centro studi non solo della propria opera  ma in generale di tutta la scultura contemporanea, ha avviato nel 2006 un concorso dedicato ai giovani artisti, presiedendo lui stesso la giuria.


da ENTE CASSA DI FAETANO
Comunicato Stampa