L'addio di Alluminio Sammarinese: le reazioni.

“Non abbiamo spazio per allargare la nostra azienda e ce ne andiamo”.

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Dopo vent’anni l’Alluminio Sammarinese lascia San Marino.
Motivo? Scoppia di salute. E’ il paradossale epilogo di una storia iniziata nel febbraio 2004, quando la storica azienda di Serravalle aveva chiesto al governo di ampliare l’area produttiva.

Ma dopo 4 anni, ecco la conclusione: a partire dal mese di agosto del 2009 l’Alluminio Sammarinese fa sapere che “stante l’assoluta mancanza di risposte procederemo allo spostamento di tutti i nostri insediamenti produttivi al di fuori del territorio sammarinese”.

Decisione comunicata con una lettera al Segretari di Stato al Lavoro e all’Industria, all’Anis e al sindacato.

Immediata la reazione dei sindacati. I Segretari delle due Federazioni Industria Csu, Felici e Merlini, sottolineano che la decisione dell’azienda di Serravalle altro non è che il risultato di 4 anni di silenzi e di indifferenza alle esigenze di sviluppo dell’economia industriale. 
Alluminio Sammarinese, spiegano, impiega 200 persone e potrebbe, ampliando la propria attività in un’area di 4/5 mila metri quadri, creare 30 nuovi posti di lavoro”. 

E una prima risposta al problema arriva dal Segretario al Lavoro Mularoni che non esclude che del caso già lunedì se ne possa occupare il Congresso di Stato; “ovviamente, prosegue, il percorso dovrà essere affrontato in modo adeguato, alla luce del sole per evitare speculazioni, prevedendo varianti al piano regolatore. Contatteremo l’azienda, conclude, per un confronto sui problemi e per individuare le soluzioni possibili”.