“Segnali complessivamente positivi dall’economia del Titano!”

Presentati i dati dalla Camera di Commercio

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  “Un’ottimo strumento tecnico che il sistema economico sammarinese ha per analizzarsi e per divulgare informazioni sulla realtà economica “ ed ancora “un aiuto per identificare lo stato di salute dell’economia sammarinese al di là delle impressioni e per realizzare una programmazione economica seria e puntuale.” Queste le osservazioni da parte del Segretari di Stato all’Industria Tito Masi e il Segretario di Stato alle Finanze Stefano Macina, presenti al convegno di presentazione del Rapporto sull’ Andamento dell’Economia presentato dalla Camera di Commercio venerdì 14 dicembre (questa mattina).
Presenti tra i relatori Enzo Donald Mularoni, Presidente della Camera di Commercio, Massimo Ghiotti, Direttore della Camera di Commercio, e Massimo Guagnini, di Prometeia s.p.a.
“Una economia in salute, anche se con alcuni fattori di necessario miglioramento” quella che emerge dall’indagine condotta dalla Camera di Commercio sui bilanci e prospetti economici presentati al 30 ottobre 2007.
“Il risultato di questa analisi è un ottimo strumento per analizzare il trend economico del paese” afferma il Presidente della Camera di Commercio di San Marino l’Ing Enzo Donald Mularoni “ e dal prossimo anno sarà possibile farlo con qualche mese d’anticipo dal momento che la scadenza per l’inserimento dei prospetti economici sarà il 31 luglio”
“Il sistema economico sammarinese” ha dichiarato il Segretario di Stato per le Finanze On.le Stefano Macina “è in salute, ed i dati presentati dalla Camera di Commercio lo dimostrano; così come in altri studi commissionati dal governo si conferma che nonostante una parte delle imprese ha un risultato economico non positivo il sistema economico nel suo complesso è in un buono stato come ha anche confermato il recente rapporto FITCH”.
“Il settore Bancario e Finanziario” continua il Segretario di Stato per le Finanze”gode di ottima salute, come evidenziato dal Rapporto sull’Economia, ed è cresciuto talmente negli anni da contare ad oggi ben 900 dipendenti; la Relazione nel suo complesso rappresenta un ottimo punto di partenza per approfondimenti sui risultati che ne derivano”.
“ La Camera di Commercio” afferma il Segretario di Stato per l’Industria On.le Tito Masi “ attraverso il rapporto sull’Economia Sammarinese ci permette di studiare l’andamento generale e settoriale del paese per poter valutare al meglio i correttivi e le strade da percorrere per migliorare lo stato economico del nostro paese. È in quest’ottica che il governo sta lavorando per il miglioramento della competitività del sistema economico cercando anche di agevolare i rapporti con gli stati esteri, ed in particolare con lo stato italiano nonché per la realizzazione di normative fiscali che producano effettivi vantaggi per gli operatori sammarinesi.”
“Siamo di fronte a risultati positivi” ha continuato il Segretario di Stato per l’Industria” con una realtà economica in crescita come evidenziato dal generale aumento dei fatturati, elemento negativo la progressiva riduzione del risultato d’esercizio, dato comunque non preoccupante se paragonato alla situazione di realtà economiche di altri paesi”.
Questi i dati della Relazione economica presentati prima in sintesi poi nei dettagli dal Presidente e dal Direttore della Camera di Commercio :  7 i settori analizzati: Agricoltura, Attività di Produzione e Manifattura, Costruzione ed Edilizia, Commercio al Dettaglio e all’Ingrosso,Alberghi e Ristoranti, Servizi,  Settore Bancario e Finanziari; crescita in termini di  Fatturato Aggregato con un aumento medio del 11,8%, anche se si possono osservare chiare differenze da settore a settore. Infatti tutti i settori sono sotto la media generale tranne il settore Produzione che balza agli occhi per essere di 5,3 punti superiore alla media.
                  L’indagine è stata realizzata considerando i bilanci della totalità degli Istituti di Credito operanti nella Repubblica di San Marino.
                  Si possono evidenziare alcuni aspetti importanti:
Le società della Repubblica presentano una struttura dell’attivo elastica e si caratterizzano per un significativo ricorso all’indebitamento per il finanziamento dell’attività. E’ presente un rapporto equilibrato tra fonti e impieghi e anche la liquidità risulta soddisfacente. Nel periodo 2004-2006 il fatturato è progressivamente aumentato registrando un incremento complessivo dell’11,8%, ed ad esclusione dei settori “Agricoltura” e “Alberghi e Ristoranti”, questo continuo trend crescente ha riguardato tutti i settori economici. Purtroppo l’aumento del fatturato non è stato accompagnato da un aumento del risultato economico, diminuito del 16,1% nel triennio. Il costo del personale e gli oneri finanziari hanno registrato un progressivo incremento nel triennio, seppure la loro incidenza sul fatturato sia rimasta pressoché costante. Aspetto dalla duplice interpretazione è che il 66,9% delle società ha chiuso l’esercizio 2006 con un utile. Entrando nell’analisi dei settori “Costruzioni ed Edilizia”, “Agricoltura” e “Attività di Produzione e Manifatturiere”  l’incidenza delle imprese con un risultato economico positivo supera il 70%, le  società del settore “Attività di Produzione e Manifatturiere” presentano il livello medio di fatturato più elevato, seguite dalle aziende del “Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio” e “Costruzioni ed Edilizia” mentre i settori “Servizi”, “Agricoltura” e “Alberghi e Ristoranti “ si caratterizzano, invece, per la presenza di imprese di piccole dimensioni per livello di fatturato. Le aziende del settore “Attività di Produzione e Manifatturiere”  detengono il 41,5% del capitale investito totale. Le aziende di “Produzione e Manifatturiere” versano il 48,3% del totale delle imposte sul reddito, con un importo medio più elevato rispetto agli altri settori economici. Il settore Costruzioni ed Edilizia è il settore che nel 2006 presenta la maggior quota di aziende con un risultato economico positivo infatti il settore mostra un’ottima correlazione nel rapporto fonti – impieghi e una condizione di tranquillità finanziaria ma si caratterizza per un forte ricorso all’indebitamento. Nel triennio 2004-2006 il fatturato ha seguito un continuo trend positivo, aumentando del 9,2% anche se questo non è stato accompagnato da un aumento del risultato netto d’esercizio che è diminuito di quasi il 30% nel triennio. Il settore si caratterizza per un peso importante del costo del personale, la cui incidenza sul fatturato ha raggiunto e superato in tutto il triennio il 18%, contro l’8% della media generale. Anche l’incidenza fiscale si presenta piuttosto elevata, raggiungendo quasi il 20% e superando di oltre 7 punti percentuali la media generale. Dopo le società di Produzione e Manifatturiere, le società del Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio sono le più importanti in termini di fatturato e di capitale investito e presentano una situazione di ingente indebitamento: il capitale di terzi è oltre 5 volte il capitale proprio. Come in molti altri settori economici, nel triennio 2004-2006 il fatturato ha evidenziato un continuo trend crescente (+8,8%) mentre il risultato d’esercizio ha subito una diminuzione nel periodo. Il costo del personale e gli oneri finanziari aumentano in tutto il periodo ed anche l’incidenza di questi costi sul fatturato ha subito un lieve incremento, seppure sia più contenuta del dato generale. Il settore degli Alberghi e Ristoranti è l’unico dei settori ad aver chiuso l’esercizio 2006 con una perdita, su cui ha inciso in modo determinante il peso del costo del personale e dei costi di struttura. L’incidenza maggiore dei costi di struttura è conseguenza dell’evidente rigidità degli impieghi che caratterizza il settore, nel quale sono presenti investimenti elevati in immobilizzazioni materiali; si evidenzia una situazione difficile dal punto di vista finanziario e uno squilibrio nel rapporto tra fonti e impieghi. L’analisi del trend nel Campione nel periodo 2004-2006 ha mostrato un fatturato in lieve espansione seppure gli ultimi due esercizi siano stati segnati da risultati economici negativi. Le società di Servizi sono le più numerose rappresentando oltre il 50% del totale delle società e nel periodo 2004-2006 il fatturato ha evidenziato una continua crescita, aumentando del 7,6%. Nonostante ciò, il settore è stato interessato da una diminuzione importante del risultato d’esercizio (-32,1%), concentrata in particolar modo tra il 2005 e il 2006; tale diminuzione si può attribuire ad un aumento generalizzato di molti dei costi di gestione, quali il costo del personale, i costi per materie prime e i costi di struttura. Il capitale investito ha raggiunto alla fine del 2006 la soglia dei 9 miliardi di euro, aumentando di 1,7 miliardi rispetto al 2004 e l’Utile Netto è progressivamente aumentato nel triennio seguendo l’incremento costante registrato dal Margine di Intermediazione e dal Risultato Lordo di Gestione. Anche l’Utile ante imposte è progressivamente aumentato: nel 2005 questo incremento è stato sostenuto dagli utili elevati della gestione straordinaria, mentre nel 2006 riflette il miglioramento dei risultati positivi della gestione ordinaria.

Interessante anche l’intervento di Massimo Guagnini il quale facendo un raffronto tra i dati del ROE delle imprese di San Marino e quelle italiane ha evidenziato come la redditività del capitale proprio delle prime si posizioni leggermente più in alto rispetto alle seconde, con qualche differenza per alcuni settori. Nonostante questa maggiore redditività delle imprese sammarinesi va però sottolineato che la progressiva diminuzione della redditività delle imprese di San Marino negli ultimi tre anni è in controtendenza rispetto alla pressoché costante , benché inferiore, redditività delle imprese italiane negli stessi tre anni.

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