Petrolio record a 99 dollari

Borse asiatiche in picchiata


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Il petrolio corre verso i cento dollari: il record storico del barile è stato segnato sui mercati asiatici. Durante le contrattazioni del mattino, infatti, lo Sweet Light Crude americano ha fatto segnare un picco di 99,29 dollari per barile, per poi arretrare al di sotto di quota 99 nel pomeriggio; alla vigilia a New York era arrivato a 98,03 dollari. La soglia psicologica dei 100 dollari-barile appare comunque ormai a pieno tiro. Il Brent del Mare del Nord a sua volta è cresciuto di 86 centesimi al barile per raggiungere un massimo di 96,35 dollari, ben al di sopra del primato registrato ieri di 95,49.

Sui mercati asiatici, intanto, Borsa di Tokyo ai minimi da luglio 2006. Il taglio alle stime di crescita Usa, operato dalla Fed, e la corsa dello yen, ai massimi degli ultimi due anni sul dollaro a quota 108,93, hanno depresso il mercato nipponico penalizzando soprattutto gli esportatori (-5,3% per Honda, -1,8% Sony). Il Nikkei ha chiuso sotto i 15mila punti cedendo il -2,46% a 14.837,66 punti. Forti perdite anche alla Borsa di Hong Kong, in conseguenza dei timori sull'economia americana. L'indice Hang Seng delle blue chip ha registrato al termine della sessione del mattino una perdita di 925,54 punti, pari al 3,3 per cento, con chiusura a 26.776,20 punti.

Tuttavia la Borsa americana aveva chiuso in positivo martedì sera dopo una seduta turbolenta segnata dal crollo di Freddie Mac (-28,7%) conseguente ai 2 miliardi di dollari di perdite trimestrali che hanno affondato anche l'altra agenzia parastatale per il rifinanziamento Fannie Mae (-24,8%). La diffusione delle minute della Federal reserve (i verbali del vertice di fine ottobre della Banca centrale americana), tuttavia, hanno aumentato le attese di un imminente taglio dei tassi di interesse. Sarebbe, secondo molti commentatori, il primo di una serie di tre mosse espansive che porterebbero i tassi Usa al 3,75% nel giro di qualche mese. La Fed ha tagliato di circa mezzo punto percentuale le previsioni di crescita Usa per il 2008.

Alla fine della seduta di contrattazioni a Wall Street e prima delle operazioni di compensazione, il Dow Jones ha guadagnato 54,06 punti (+0,35%) a 13.012,50 punti, mentre il Nasdaq è avanzato di 3,43 punti (+0,12%) a 2.596,81 punti. In rialzo anche lo S&P 500, che ha terminato in aumento di 6,17 punti (+0,43%) a 1.439,52 punti.