Il petrolio raggiunge i 98 $ al barile. Mentre l'euro tocca quota 1,47 dollari

Nuovi record registrati stamane nei mercati asiatici e statunitensi. L'aumento dei combustibili si ripercuote sull'indice dei valori delle materie prime

Image

Il prezzo del petrolio ha raggiunto i 98 dollari al barile questa notte sui mercati asiatici sulla scia della debolezza del dollaro e delle previsioni di un calo delle scorte americane. E anche sul mercato elettronico di New York le quotazioni del petrolio hanno toccato i 98 dollari al barile.

Nuovo record anche per il Brent, che a Londra ha sfondato per la prima volta quota 95 dollari al barile, in attesa dei dati sulle scorte Usa . I futures si sono spinti fino a 95,09 dollari.

E continua anche la corsa dell'euro, che per la prima volta nella storia ha superato il livello di 1,47 nei confronti del dollaro. Il valore di scambio si è attestato successivamente a 1,4686 dollari. Il dollaro fa segnare nuovi minimi storici anche nei confronti della sterlina, superando la soglia di 2,1 sulla valuta britannica.

L'aumento dei combustibili si ripercuote fortemente sull'indice dei valori delle materie prime elaborato mensilmente da Confindustria, che a ottobre registra un aumento dell'1,8% su settembre e un incremento del 16,8% annuo. A spingere il rialzo sono anzitutto per l'appunto i combustibili, saliti del 2,7% in un mese del 24,1% in un anno.

Ma salgono anche i prezzi dei cereali (circostanza che molti economisti collegano decisamente alla produzione di biocombustibili): gli aumenti a ottobre sono dell'1,8%, +29,3% in un anno; in dodici mesi il prezzo del frumento in particolare è salito del 35,2%.