Assemblea Ordinaria ANIS

La sintesi degli interventi del Presidente Terenzi, del Segretario Tito Masi, del dott. Mario Sala


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Nella sua articolata relazione il presidente dell’ANIS Pier Giovanni Terenzi, ha evidenziato come questo lungo periodo d’instabilità politica abbia impedito il formarsi di un progetto condiviso di modernizzazione e sviluppo del Paese, che ha lasciato irrisolti i tanti e complessi problemi che hanno investito il nostro sistema economico.
Per superare questa delicata fase d’impasse, Terenzi propone una decisa discontinuità rispetto al passato.
Il punto strategico è la proposta al Governo, alle forze politiche, al sindacato e a tutte le altri componenti sociali per costruire assieme un nuovo modello di sviluppo condiviso, poggiato sia su alcuni tradizionali elementi centrali del sistema San Marino, noti da sempre come capisaldi - segreto bancario, fisco leggero, semplificazione burocratica, riservatezza -, che su altri nuovi, rappresentati dalle relazioni internazionali, in particolare con l’Italia e la Ue, la riduzione della spesa corrente, l’efficienza del sistema-Paese.
Al fine di avere un riferimento oggettivo dello stato dell’arte, il presidente dell’ANIS ha proposto al Governo e alle parti sociali l’avvio immediato di un tavolo tripartito per svolgere un’analisi attraverso la quale individuare l’attuale livello di competitività del sistema San Marino.
Terenzi ha poi rivolto un accorato appello al senso di responsabilità di tutte le forze politiche, affinché si adoperino per dare una risposta concreta all’esigenza del Paese di avere un Governo stabile, in grado di portare avanti un progetto pluriennale di sviluppo, non escludendo il ricorso alle urne, anticipando l’entrata in vigore della nuova legge elettorale.
Dopo la disamina di Terenzi, ha preso parola il segretario di Stato per l’Industria Tito Masi, il quale ha condiviso la critica alla perdurante instabilità politica che ha generato ritardi e fatto passare in secondo piano i problemi del Paese, prendendo però le distanze da alcuni passaggi della relazione del presidente. “Convengo sulle difficoltà dei rapporti che sono in essere tra San Marino e l’Italia”, ha sottolineato lo stesso Masi, che ha poi aggiunto che “per ricostruire il clima di fiducia tra i due Paesi sarà necessaria una intensa azione diplomatica”.
Il Segretario all’industria ha concluso il suo intervento convenendo sull’opinione di Pier Giovanni Terenzi sulla necessità di inaugurare una stagione che segni una discontinuità rispetto al passato e riporti alla normalità il dialogo politico e le relazioni sindacali.
Gradito ospite dell’assemblea di quest’anno è stato il dottor Mario Sala, affermato consulente d’impresa ed esperto di strategie competitive che recentemente ha intrapreso una carriera politica. Nel suo intervento ha evidenziato che “il rendimento finale di un sistema economico non è dato dalla somma dei contributi di ciascuna componente quanto dal prodotto dell’effettiva partecipazione di questa allo sviluppo.
Se solo una componente fallisce, a risentirne pesantemente è lo stesso rendimento finale”. “Noi abbiamo varato – ha proseguito Sala – una legge in materia di competitività che partendo da una analisi oggettiva dell’efficienza del nostro sistema regionale  ha ridato fiducia e trasferito iniziativa alle imprese nella individuazione e soluzione dei problemi”. La legge prevede procedure molto snelle lasciando ad esempio un ampio spazio alla autocertificazione rimandando a un momento successivo le verifiche e i controlli da parte dell’amministrazione pubblica”. Si tratta di un esempio concreto trasferibile anche a San Marino accogliendo così le istanze del presidente dell’ANIS.