Agenda 21 San Marino

Incontro su Idee ed esperienze di pianificazione territoriale


 
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Dopo il primo riuscito e partecipato incontro pubblico “Quando l’acqua non c’è …”, svoltosi a Domagnano lo scorso 21 settembre, i 23 Enti/Associazioni che hanno dato vita al Coordinamento Agenda 21 San Marino propongono un secondo appuntamento per affrontare un' altro tema di estrema importanza per la sostenibilità del Nostro Paese, cioè:
“ Idee ed esperienze di pianificazione territoriale
sostenibile e partecipata”
che si svolgerà
GIOVEDÌ 25 OTTOBRE ALLE ORE 17,30 presso la SALA DEL CASTELLO DI DOMAGNANO
L’incontro ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Ingegneri ed Architetti, dell’Ordine dei Geologi, delle Giunte di Castello di Faetano e della Città di San Marino.

Il tema proposto non è solo per addetti ai lavori poiché la pianificazione territoriale dovrebbe avere due elementi caratterizzanti: la partecipazione e la sostenibilità. Da un lato si devono tenere presenti le domande e le priorità della popolazione residente in termini di qualità della vita e servizi e dall’altro lo sviluppo urbanistico deve avvenire in maniera sostenibile, tutelando e migliorando lo stato dell’ambiente, per da assicurare il benessere ed il godimento dei diritti fondamentali alle generazioni attuali ed a quelle future.
Per dare concretezza ai principi della pianificazione sostenibile, l’Unione Europea si sta adoperando all’attuazione della tutela dell’ambiente, salvaguardando la capacità degli ecosistemi di sostenere tutte le diverse forme di vita e rispettando i limiti di sfruttamento delle loro risorse naturali, dell’equità sociale, promuovendo una società democratica, fondata sull’integrazione e la coesione sociale, della prosperità economica, promuovendo un’economia prospera, innovativa, competitiva ed eco-efficiente, attuando con responsabilità politiche coerenti con gli obiettivi dello sviluppo sostenibile.
Cosa è avvenuto o sta avvenendo a San Marino? Negli ultimi decenni sono stati elaborati due PRG, il primo nel 1980, poi nel 1992 quello ancor oggi in vigore. Nel 1975 la superficie urbanizzata era pari al 10,2 % dell’estensione territoriale e attualmente la superficie urbanizzata è salita al 20,6 %.
Si è eseguita una Valutazione dell’Impatto Ambientale complessivo prodotto dall’attuale modello di sviluppo? Il nostro ambiente è in grado di sostenere i carichi derivanti dalla crescita del comparto urbanistico? In che maniera si è garantito il diritto di ogni persona di vivere in un ambiente compatibile con la salute ed il benessere? Qual è il livello di salubrità del nostro ambiente (aria, acqua, suolo, rumori, emissioni elettromagnetiche, ecc.)?
E’ migliorata la coesione sociale della nostra comunità, il senso di appartenenza al nostro Paese e la qualità della vita?
Guardando le aree industriali e le attività ad esse connesse, responsabili di ben il 72% dei consumi elettrici e del 50% di quelli di gas metano dell’intero Paese, possiamo dire di avere promosso un’economia prospera, innovativa, ricca di conoscenze ed eco-efficiente?
Che dire poi della rete infrastrutturale e della sua sicurezza? Abbiamo promosso la mobilità dei soggetti più deboli, cioè gli anziani ed i bambini? Abbiamo garantito a tutti la possibilità di vivere a contatto con l’ambiente?
Ci aiuteranno ad affrontare queste problematiche:
Gianfranco Franz, Coordinatore di Mater Mapaus (master internazionale di programmazione degli ambienti urbani sostenibili) presso l’Università di Ferrara, che svilupperà il tema “alla ricerca della pianificazione sostenibile”;
Daniela Luise, Agenda 21 del Comune di Padova, parlerà di “esperienze di pianificazione partecipata”;
Valeria Stacchini, Ufficio Ricerca ed Innovazione della Prov. di Bologna, relazionerà su “insediamenti industriali e sostenibilità: la sperimentazione in provincia di Bologna”.
Interverrà al dibattito Vladimiro Selva, Coordinatore del Dipartimento Territorio RSM.
Modererà la serata Emanuele Guidi.