Stato dei rapporti con l’Italia, estero-vestizione e iniziative Guardia di Finanza…

Congresso di Stato: "Sulle negative iniziative della Guardia di Finanza italiana pieno appoggio del governo alle imprese sammarinesi" ANIS: “…muoversi all’unisono, accomunati da un identico sentimento di protesta”


 
 Image "Siamo a fianco delle imprese. E abbiamo ritenuto appropriato l'appello del presidente dell'Anis Terenzi affinchè tutto il sistema paese faccia la sua parte in questa vicenda".
Il Segretario di Stato Stolfi commenta così nella consueta conferenza stampa del lunedì la vicenda relativa alle iniziative della Guardia di Finanza sul tema dell'esterovestizione su alcune imprese sammarinesi.
"La questione va avanti oramai da qualche tempo.
E francamente pensavamo che le azioni della Guardia di finanza rallentassero dopo la ripresa del dialogo con l'Italia. Senza nessun dubbio le nostre aziende non possono essere chiamate in causa.
C'è grande preoccupazione, la nostra valutazione è certamente negativa. Giovedì incontreremo gli industriali per fare il punto della situazione. Non rimarremo certo fermi, inermi, di fronte a questa situazione".

"Nessun braccio di ferro con l'Italia. E' necessario - ha affermato il Segretario di Stato Macina - accelerare al massimo la trattativa per l'accordo di cooperazione in modo che ci siano definitive certezze sulla questione di interpretazione di questi temi.
Certo che non si può dire, e noi lo abbiamo fatto notare con forza anche a Visco, che se un'impresa sammarinese vende il 90% dei suoi prodotti in Italia, deve essere sottoposta alla fiscalità italiana".

"Non abbiamo motivo di credere che ci sia ostilità da parte del governo italiano.
Noi siamo uno stato enclave all'interno del territorio italiano.
Mi sembra naturale che le nostre aziende vendano la maggior parte dei loro prodotti in Italia.
Porteremo la questione in Consiglio - ha affermato Il Segretario di Stato Masi - e spero che tutti i gruppi si schierino uniti, maggioranza e opposizione, a difesa del sistema industriale sammarinese"

L’Associazione dell’Industria ribadisce tutta la sua preoccupazione per l’offensiva scatenata dalla Guardia di Finanza contro alcune aziende del territorio ingiustamente accusate di estero-vestizione, e invita l’Esecutivo e tutte indistintamente le forze politiche a una maggiore incisività, di contenuti e comunicazione, nell’azione di tutela del sistema-paese e delle sue imprese.
Un’azione, spiega infatti il Presidente Pier Giovanni Terenzi, “che deve vedere muoversi all’unisono, accomunati da un identico sentimento di protesta, tanto l’Esecutivo quanto lo stesso Consiglio Grande Generale sostenuto da tutti i partiti.
La difesa del sistema-paese deve essere prioritaria, chiara e netta, e deve arrivare simultaneamente a Roma come a Bruxelles, con cui San Marino ha stretto importanti accordi.
E’ inaccettabile che un Paese riconosciuto come partner affidabile dall’Ue subisca poi una gogna mediatica e un trattamento di questo tipo proprio dallo stato a cui è legato da forti e tradizionali vincoli di amicizia e collaborazione”.
Un incontro ad hoc, di chiarificazione e puntualizzazione sullo stato dei rapporti con l’Italia e sulla vicenda-frontalieri, è stato chiesto e ottenuto per giovedì 18 ottobre.
All’Esecutivo, l’ANIS chiederà non solo spiegazioni della stasi in cui è piombata, nonostante le ripetute assicurazioni ricevute sulla instaurazione di un dialogo “sereno e costruttivo” con Roma, la trattativa per la firma dell’accordo di cooperazione economica con l’Italia.
Chiederà anche un’immediata intensificazione degli incontri tecnico-politici, rinnovando al contempo la sua volontà propositiva.
L’Associazione ha infatti commissionato due studi di alto profilo tecnico-professionale sulle relazioni internazionali, che metterà prontamente a disposizione dell’Esecutivo.