Preoccupazione dell'OSLA su attuale momento politico-economico

Pensare meno alla casa da gioco e di più al nuovo accordo bilaterale con l'Italia...


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COMUNICATO STAMPA
La casa da gioco non può essere il tema urgente e prioritario di San Marino, come se fosse la panacea di tutti i nostri mali.
Dal nostro punto di vista è fondamentale il nuovo accordo bilaterale con l'Italia; questo vale molto del nostro futuro economico e sociale.
Siamo estremamente preoccupati per quanto sta succedendo a livello politico nella nostra Repubblica e nella vicina Italia.
Da oltre 20 anni ci battiamo per i diritti delle imprese, per la libertà di mercato, per il benessere del nostro Stato e non ultimo per l’indipendenza delle fiscalità sammarinese.
Sappiamo l’importanza che ha per la nostra economia questo accordo.
Sarà la situazione politica un po’ travagliata in Italia, sarà  quella non meno rosea di San Marino, sta di fatto che gli imprenditori sono tutti in attesa di sapere cosa ne sarà del nostro sistema economico e fiscale.
L’Italia, già da tempo ha avanzato richieste pretestuose nei confronti di alcune nostre imprese e ora pare si stia muovendo per i fatti suoi ridisegnando, attraverso la normativa allo studio nella finanziaria 2008, i criteri in base ai quali i Paesi verranno o meno inseriti nella white list, e in base a quello che ci è consentito leggere, o San Marino si adeguerà verso un’apertura in termini di scambio totale di informazioni fiscali, o rischierà di rimanere escluso dalla white list (con gli immaginabili danni commerciali che ne deriverebbero per le aziende sammarinesi che hanno rapporti commerciali con l’Italia)”.
E così arriva sulle teste degli imprenditori che hanno investito a San Marino, un’altra tegola che inevitabilmente si ripercuoterà su tutta la nostra economia.
Noi ci battiamo per far si che nella nostra Repubblica si sviluppi l’impresa, che sia vantaggioso fare impresa, poi dall’Italia ci tarpano le ali e a San Marino restiamo alla finestra in attesa che altri prendano decisioni che riguardano anche noi.
Forse sarebbe meglio pensare meno alla Casa da Gioco, perché qui in gioco c’è qualcosa di ben più importante per San Marino.

San Marino,  15 ottobre 2007