Documento sulle Politiche di Protezione Sociale

Strumenti di protezione sociale, le proposte del Governo al centro dell’incontro con le categorie economiche e il sindacato

ImageI rappresentanti delle categorie economiche ANIS, UNAS, OSLA, USC, USOT e delle Confederazioni Sindacali CSdL e CDLS si incontreranno Giovedì 30 agosto 2007 a Palazzo Mercuri con i Segretari di Stato per il Lavoro, Antonello Bacciocchi, per le Finanze, Stefano Macina, per l’Industria e Artigianato, Tito Masi, per la Sanità, la Previdenza e le Pari Opportunità, Fabio Berardi e per la Giustizia, Ivan Foschi, per l’esame del documento sulle Politiche di Protezione Sociale.

L’incontro, il secondo sul tema in oggetto, è stato convocato dal governo allo scopo soprattutto di conoscere la posizione delle singole Organizzazioni imprenditoriali e sindacali sia sui contenuti del documento in generale che, in particolare, sui capitoli inerenti la Mobilità e la Disoccupazione.

Il documento, costituisce la proposta di base del Governo per la ripresa del confronto sul tema degli ammortizzatori sociali e sul mercato del lavoro.
Dopo un primo confronto, avvenuto il 20 Giugno, alcuni punti del documento sono stati esaminati in due tavoli tecnici da cui sono scaturite indicazioni che si stanno traducendo in ipotesi di lavoro che saranno ufficializzate per la seconda decade di settembre.

Le parti inerenti la Mobilità e la Disoccupazione mirano a regolamentare i due istituti, particolarmente legati tra loro, attraverso l’introduzione di fasce e tipologie di inoccupati e disoccupati specifiche. Molto sinteticamente, la mobilità verrebbe ad essere accorciata, mentre verrebbe articolata la categoria della disoccupazione collegandola alla durata, alla causa, alle caratteristiche personali (titolo di studio, età, ecc.), al periodo d’indennità, agli impegni formativi, a sistemi di controllo e valutazione, alla disponibilità ad occuparsi anche in funzioni diverse da quelle legate al proprio titolo di studio o alla prima occupazione.

Per poter proseguire alla fase delle verifiche tecniche e della stesura delle possibili intese, da tradurre poi in provvedimenti legislativi per gli aspetti dove saranno necessari, è importante arrivare a una condivisione sulla impostazione dei diversi interventi.

Il Governo vorrebbe in tempi brevi giungere a un quadro d’insieme che permetta di predisporre gli atti successivi. L’incontro di giovedì è quindi molto importante per approfondire le varie posizioni e confrontarsi sui diversi contributi che emergeranno.